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A S S O N A U T I C A
ASSOCIAZIONE NAZIONALE PER LA NAUTICA DA DIPORTO
Comunicato stampa
NATANTI IN VIA DI ESTINZIONE???
Assonautica chiede che il nuovo Codice tuteli la nautica “minore”
Il presente e il futuro della nautica italiana da diporto appaiono colorati di rosa. Produzione e fatturati sono in continuo aumento (nel 2004 +9%), e così le esportazioni (tre barche su quattro) che fanno del diporto la nuova frontiera del Made in Italy.
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Il nuovo “leasing italiano” si appresta a sfondare nell’anno in corso il “tetto” del miliardo di euro, nel settore dei maxiyacht i cantieri italiani sono i primi produttori al mondo (con il 40% circa del totale) e i secondi a livello globale per l’intera produzione di barche da diporto (fatturato da due miliardi di euro).
In questo quadro entusiasmante, c’è però un buco nero: la nautica cosiddetta “minore”, quella dei natanti, cioè delle barche non immatricolate inferiori a 10 metri di lunghezza, che “affondano” progressivamente in termini di numero di unità e di fatturato da almeno un decennio. |
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< Dott.Gianfranco Pontel Presidente Nazionale di Assonautica |
Il settore resta importante (circa il 40% della flotta da diporto italiana, oltre 300 mila unità) solo per la presenza di mezzi datati e per il mercato dell’usato, mentre il nuovo non è sufficiente nemmeno a garantire la “crescita zero”, il semplice ricambio dei mezzi in disarmo per vecchiaia o eventi straordinari.
La nautica minore è allora condannata all’estinzione?
Eppure tutti riconoscono che questo settore è fondamentale perché rappresenta l’elemento di promozione della cultura nautica, il primo passo per chi voglia accostarsi al diporto, il pilastro per consolidare la struttura economico-produttiva dell’intero settore della nautica.
IL PROBLEMA E’ DUNQUE: COME PROMUOVERE IL RILANCIO DELLA NAUTICA MINORE, QUELLA DEI NATANTI?
La nuova legge 2003 ci ha provato, uniformando natanti a vela a natanti a motore, ma ciò non è bastato per modificare il trend negativo.
Per rilanciare queste barche “a misura d’uomo” Assonautica ha deciso di rompere la “congiura del silenzio” che nasconde il declino della nautica minore.
Oggi infatti istituzioni, produttori e operatori del settore ragionano in termini di nautica “luxury”: il nuovo leasing nautico è più favorevole per i mega-yacht che per i natanti (rispettivamente Iva al 6% e al 8%), i posti barca si progettano o si ristrutturano a misura di superyacht sottraendo spazi alle barche più piccole, per non parlare dei servizi in banchina e nell’area portuale, sempre più dedicati alle maxi esigenze delle maxi imbarcazioni.
Anche le normative da rispettare per poter navigare appaiono onerose e complesse, più alla portata di equipaggi professionali che non a quelli del semplice diportista armatore-skipper.
AL 44° SALONE NAUTICO INTERNAZIONALE DI GENOVA, NEL CORSO DEL CONVEGNO “LA NAUTICA DEI NATANTI: PROPOSTE E PROSPETTIVE SU NORME E SERVIZI AD UN ANNO DALLA NUOVA LEGGE”, CHE SI TERRA’ IL 16 OTTOBRE ALLE ORE 11,00 NELLA SALA RIVIERA DEL CENTRO CONGRESSI DELLA FIERA DI GENOVA, ASSONAUTICA METTERA’ A CONFRONTO DIPORTISTI, OPERATORI DEL SETTORE E RAPPRESENTANTI DELLE ISTITUZIONI PER VAGLIARE UN CARTELLO DI RICHIESTE SPECIFICHE DELL’UTENZA DEI NATANTI, CON PARTICOLAR RIGUARDO AL SETTORE DEI SERVIZI, CHE PRESENTERA’ ALLE AUTORITA’ MINISTERIALI CHE STANNO LAVORANDO ALLA DEFINIZIONE DEL NUOVO CODICE DELLA NAUTICA.