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UN SUCCESSO IL PRIMO CORSO DI VELA D'ALTURA

 

PROGRAMMA    23 OTTOBRE 2004

 

SI È CONCLUSO, nei giorni scorsi, il primo corso di vela su cabinati d'altura organizzato da Assonautica e Camera di Commercio di Viterbo.

 

Enorme il successo, soprattutto tra i giovani che non hanno mancato di sottolineare la bontà dell'iniziativa.

 

Cosa che hanno fatto anche i cinquantenni partecipanti al corso.

L'iniziativa (che ha visto la partecipazione dì 42 allievi su circa 80 domande dì iscrizione pervenute, si è articolata in dieci ore di lezio teoriche tenute presso la sede del CEFAS in viale Trieste a Viterbo e 4 uscite in mare che hanno preso il via dal Porto Turistico di Riva di Traiano con i cabinati a vela da 11 e 12 metri, ormeggiati al molo di transito in posti barca messi gentilmente a disposizione dal Direttore del Porto , Comandante De Notti.

 

All'Iniziativa hanno aderito con entusiasmo  gli skipperi/istruttori Sandro Botarelli, Alberto Cagnucci, Giulio Giansanti, Sandro Guiducci, Stefano Labellarte, Armando Quatrini, Paolo Scafati, Claudio Settimi e Luciano Zei.

 

La serata clou, con il rilascio degli attestati di partecipazione, che ha visto la presenza del Presidente di Assonautica Viterbo, Fabrizio Moretti, si è tenuta negli eleganti locali dello Sporting Club dì Riva di Traiano.

 

Ha concluso la serata una divertente e appassionata, esibizione al pianoforte di Alberto Cagnucci, Presidente del neonato Circolo della Vela della Tuscia, costituitosi in occasione fornita dal  recente corso di vela.

All'entusiasmo per l'ottima riuscita dell'iniziativa e per la scoperta della passione di andar per mare dimostrata dagli allievi, tanto da far impegnare tutti, compresa la stessa Camera di Commercio di Viterbo alla riedizione di un secondo corso che si svolgerà nella prossima primavera, fa da contrappunto una bruciante amarezza per la atavica carenza di strutture dedicate alla nautica da diporto nella nostra provincia.

Il neo Presidente del Circolo della Vela di Viterbo Alberto Cagnucci in proposito ha detto: «anche se si realizzassero le tanto agognate strutture portuali di Tarquinia e Montalto previste nei piani regionali fin dal lontano 1984 e tornate recentemente alla ribalta, saremo comunque ben lontani dagli standard europei relativi al numero di posti barca per abitante.

Da noi, se si realizzassero questi porticcioli turistici avremmo 1 posto barca ogni 70 abitanti, quando in Spagna, Francia, e Grecia ne hanno mediamente 1 ogni I0.

 

Ma senza andare in Europa - ha concluso - basterebbe guardare la Toscana e la Liguria che hanno in programma per il prossimo quinquennio il raddoppio dei posti barca esistenti. Noi ci riempiamo troppo la bocca con parole come sviluppo eco-compatibile, turismo, lavoro, tutte cose che ben si sposerebbero con il potenziamento della diportistica, ma alle parole non abbiamo la capacità di far seguire i fatti».