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Un'antica leggenda narra che quando la Venere Tirrenica nacque dalle onde del mare, si ruppe il gioiello di cui
la dea era adorna.
Il diadema e le sue gemme caddero in acqua trasformandosi nell'Elba e nelle altre isole dell'Arcipelago Toscano
Domenica 22 agosto 2004. Più di cinquanta persone, tra soci
ed amici, sono sul molo di Porto S. Stefano per imbarcarsi sulla Motonave della Vega Navigazioni, portata circa 230 passeggeri, lunghezza 33 metri con una
velocità di crociera di 26 nodi.

L’Assonautica, sezione di Tarquinia, anche quest’anno ha
organizzato una Crociera che da Porto S. Stefano porterà i gitanti all’Isola
d’Elba.
Così alle ore 9,30 tutti a bordo e partenza. Si lascia Porto S. Stefano e si punta su Talamone. Il mare, che il giorno precedente aveva costretto la società di navigazione ad annullare la stessa Crociera, è mosso ma non troppo.
Dopo aver costeggiato le " Formiche di Grosseto " si
vira
per puntare su Porto Azzurro, Isola d’Elba, dove si arriva alle 11,30 circa.
In quest’ameno paese si hanno tre possibilità per impiegare il tempo libero prima di tornare a bordo per il pranzo.
Si può visitare il paesino entrando nei suoi tipici
vicoli
dove s’incontrano architetture caratteristiche, laboratori di
ceramiche, moderni
e variopinti negozi.
Una seconda soluzione è visitare la piccola e
caratteristica miniera che è situata poco fuori il centro abitato. La visita,
che si effettua a bordo di un trenino da
miniera, permette di vedere reperti
storici, macchinari antichi per l’estrazione e naturalmente minerali tipici dell’isola che, poi, gli artigiani locali lavorano in varie forme e che vendono
nei loro negozi pieni di colori.
La terza soluzione è tuffarsi
nelle acque trasparenti,
ricche di pesci di tutti i tipi, del Tirreno.
Alle 13,30 tutti a bordo per il pranzo.
Lo chef Giancarlo si è sbizzarrito preparando un ricco
antipasto misto di mare; riso
bianco alla pescatora, molto delicato; cozze e
scampi e poi dolci, tutto in
abbondanti porzioni
ed annaffiato con un vinello bianco niente male.
Un pranzo che tutti i partecipanti hanno apprezzato con un
plauso allo chef ed ai suoi collaboratori.
Si salpa da Porto Azzurro alla volta dell’Isola di Montecristo.
Durante la navigazione tutti, o quasi, i
partecipanti, grandi o piccoli, spronati da una simpatica animatrice si scatenano in vari
balli e giochi. Appaiono sulla dritta degli scogli lontani: è Pianosa.
Montecristo, invece, appare da lontano nella foschia ma man mano che si avvicina si nota sempre più la sua natura selvaggia.
Questo scoglio alto 645 metri, che in giornate
di
particolari situazioni atmosferiche possiamo vedere anche da Tarquinia, esistono
soltanto 3 fabbricati:l’Eremo di
S. Mamiliano, la Villa Reale, ed una terza
costruzione che si trova, vicino alla villa, sulla piccola spiaggia.

Circumnavigata l’isola si fa rotta per l’Isola del Giglio.
Dopo l’attracco visita al paesino, alle spiagge ed un bel gelato, quindi di nuovo a bordo per tornare al porto di partenza dopo circa 11 ore.
Tutti i partecipanti dell’Assonautica, ed anche gli altri, si sono dichiarati soddisfatti per la magnifica giornata trascorsa, per il pranzo che non pensavano potesse essere così buono, per il divertimento in genere e per il mare clemente.
Tutti si sono complimentati con il presidente, Fabrizio
Moretti, per aver voluto organizzare anche quest’anno "la Crociera" con la
speranza di rivederci su questo molo il prossimo anno.
A tutti un arrivederci!!
Carlo Antonelli