|
|
||
|
|
Tarquinia 12/06/2004
Quest’anno, nello spirito di partecipazione alle manifestazioni culturali di Tarquinia, abbiamo aderito alla richiesta dell’Amministrazione Comunale di partecipazione all’“INFIORATA” 2004.
All’interno della nostra associazione si è subito formato un gruppo di soci che, incuriositi dall’idea, si sono attivati per organizzare tutte le fasi necessarie per realizzare l’opera. Alcuni soci che, nella loro giovane età, avevano già partecipato a questa manifestazione si sono subito attivati nel programmare le varie fasi operative. L’Amministrazione Comunale, che patrocinava la manifestazione fornendo il materiale floreale a tutti i gruppi, con una serie di riunioni ha coordinato tutte le fasi preliminari assegnando le postazioni, illustrando il regolamento e coordinando tutta la logistica.
La nostra associazione, essendo alla sua prima esperienza, ha da subito cercato di raccogliere tutte quelle piccole indicazioni fornite generosamente dai “veterani”. Tanti piccoli segreti che vanno dall’ideazione del disegno, alla preparazione e conservazione dei fiori, dalla predisposizione dei materiali accessori alle fasi operative di realizzazione.
Una delle operazioni che va attivata con un certo anticipo è la raccolta dei fondi di caffè presso i Bar della Città da eseguire tutte le sere. Altra operazione impegnativa è stata la raccolta dei fiori di ginestra (molto utilizzato da tutti i gruppi). Tale raccolta va fatta un giorno prima dell’impiego nei campi.
Nella sera del venerdì, davanti al Municipio, sono stati
distribuiti equamente fra tutti i gruppi i fiori forniti
dall’Amministrazione. La giornata del sabato ha visto la nostra base marinara trasformarsi in un laboratorio dove, alcuni soci volenterosi, hanno passato molte ore a preparare i petali dei fiori dividendoli accuratamente per colore. Appuntamento atteso ed emozionante ore 21:30 presso l’area assegnataci, vicino alla fontana. Il primo impatto è stato duro: da un lato un bel disegno colorato in mano, dall’altro lato un rettangolo di strada selciata da disegnare e decorare con i fiori. Ci siamo rimboccati le mani e abbiamo iniziato. La prima fase è stata la realizzazione della quadrettatura sulla strada. Tale tecnica consente di riportare in scala il disegno dal bozzetto al suolo.
Dopo circa due ore il disegno era completamente
trasferito a terra, poi si è iniziato a ripassare le tracce con cordoli di
polvere di caffè (indispensabile per creare gli stacchi delle figure e delle
colorazioni). A mezzanotte si è iniziata la fase di riempimento dei disegni con i fiori. l'opera di Assonautica> Primo grosso problema: i petali accuratamente distinti per gradazioni di colore raccolti all’interno degli scatoloni, aperti sotto i riflettori della pubblica illuminazione, risultavano quasi tutti uguali perdendo sfumature e gradazioni. A fatica siamo riusciti a dividerli per gruppi apparentemente omogenei sperando di non avere brutte sorprese con il sorgere del sole. Giunti quasi a metà dell’opera inizia a soffiare il vento che, con delle raffiche, sposta e mescola i petali. Pronto l’intervento con la pompa a spalla, caricata con acqua e colla vinilica, per irrorare le porzioni ultimate che in questo modo venivano stabilizzate al suolo. Verso le 2:30, lo stesso vento, ci porta dal bar del Corso un profumino di vaniglia. Avevano sfornato i cornetti, quindi pausa obbligata. Si riprende l’opera cominciando ad accusare i primi indolenzimenti alla schiena e alle gambe, ma oramai si inizia a vedere la fine e tutti accelerano il ritmo.
Quando mancano circa due metri al termine del disegno ci
accorgiamo che i fiori non
A questo punto, stanchi ed indolenziti, decidiamo di fare un giro per vedere le realizzazioni degli altri gruppi e, curiosando fra le varie tecniche adottate dai veterani, facevamo già programmi per le tecniche da utilizzare il prossimo anno.
Alle 4:30 tutti a dormire!!!
|
|
|
Un ringraziamento particolare va all’amico Giorgio Toffoletti che ci ha consentito di affrontare l’impresa con relativa serenità e, senza il quale, avremmo trovato notevole difficoltà nella realizzazione.
Fra i partecipanti dobbiamo ringraziare:
|