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Civitavecchia, 20 maggio 2004
Antonio Fulvi Vice-presidente dell'Assonautica Nazionale e Fabrizio Moretti
presidente dell'Assonautica provinciale di Viterbo in rappresentanza della
Guardia Costiera Ausiliaria di Tarquinia sono intervenuti al convegno
organizzato da Marevivo sul tema delle Autostrade del Mare
a bordo dell'Amerigo Vespucci, ormeggiata
nel porto di Civitavecchia.

Tempi stretti per le autostrade del mare. ''Rete Autostrade Mediterranee (Ram), la spa nata per coordinare i progetti legati alla loro realizzazione, - come spiega l'Ad Fabio Capocaccia - sta studiando il masterplan relativo''.
Capocaccia ha rilevato come si ''sia ad un momento di svolta dimostrato anche dal fatto che il Governo ha stanziato oltre 200 milioni di euro'' per incentivare l'uso del trasporto marittimo. ''Oggi ci sono 15 rotte nazionali - ha aggiunto l'ad di Ram - e 45 internazionali, utilizzate solo al 55%. Se sfruttiamo gli strumenti giusti, nel giro di pochi mesi si possono trasferire 6-700 mila autotreni all'anno sulle linee marittime''. Un intervento ancor piu' necessario ''se si considera che - come ha sottolineato il segretario generale della Fita-Cna, Maurizio Longo - entro il 2010 la domanda di trasporto aumentera' del 40%: percentuale - ha chiosato - che non potra' mai essere assorbita dal trasporto su gomma''.
L'esigenza principale
resta, comunque, quella di ''creare - come ha rimarcato il presidente dell'Autorita'
Portuale di Civitavecchia, Gianni Moscherini - un sistema adeguato. E' vero
che - ha aggiunto - le autostrade del mare esistono gia', ma non si puo' pensare
che porti storici, come quelli di Genova, Napoli e Trieste, gia' congestionati
possano rappresentarne il terminal ideale''. Per il presidente di Fedarlinea,
Giuseppe Ravera un simile progetto, invece, non e' realizzabile se non si
lavora alla ''riduzione dei costi portuali, a collegamenti rapidi con i porti e
ad un servizio basato piu' sulla frequenza che sulla velocita'''. Un aspetto,
quest'ultimo, che, secondo il presidente di Confitarma Giovanni Montanari
''non porta a nulla, perche' non si puo' pretendere, sfruttando la velocita', di
fare piu' consegne al giorno''. Ma il vero problema per Montanari riguarda gli
equipaggi: ''non e' pensabile di aver personale che arriva da oltre 100 paesi''.
Della necessita' delle autostrade del mare si dicono convinti anche gli ambientalisti, ma come ha tenuto a precisare il presidente di Marevivo, Rosalba Giugni ''bisogna trovare delle soluzioni compatibili senza distruggere quel che la natura ha creato'' e questo si puo' fare ''proteggendo le aree e i percorsi piu' sensibili, rafforzando i sistema di sicurezza della navigazione e riducendo sul piano ambientale l'impatto a terra''.
Proprio in difesa dell'ambiente gia' nel
2003 - come ha ricordato il ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi
- con un decreto apposito ''e' stato imposto il divieto di accesso ai porti
delle navi monoscafo di eta' superiore ai 15 anni che trasportano le tipologie
piu' inquinanti di idrocarburi e nel contempo piu' di 40 petroliere sono state
condotte alla demolizione a tutto vantaggio di un rinnovo della flotta di
bandiera''. Per la salvaguardia del mare vi e' comunque l'occhio attento della
Marina militare che e' ''pronta a vigilare - come ha rimarcato il Capo di
Stato Maggiore, Sergio Biraghi - per far rispettare le regole''.
(da sinistra Ministro Pietro Lunardi, il presidente di Marevivo
Rosalba Giugni e Sergio Biraghi Capo di Stato Maggiore)