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La spiaggia dei palermitani. Chiassosa e colorata, "nobile e popolare" al tempo stesso. Mondello fino agli inizi del secolo era una palude malsana racchiusa da due promontori: il famoso monte Pellegrino ("il più bel promontorio del mondo", disse Wolfgang Goethe) e il monte Gallo. Ai piedi di quest'ultimo sorgeva l'antico borgo di pescatori, sede anche di una delle tante tonnare sparse lungo la costa occidentale della Sicilia, oggi non più attiva.
Un nobile palermitano ebbe l'idea di bonificare la palude. Il principe Francesco Lanza di Scalea, con l'aiuto di una società immobiliare belga, fece costruire un impianto per il drenaggio delle acque paludose a mare: nacque la spiaggia di Mondello.
Mondello da
parecchi anni ormai, è una località frequentatissima d'estate, con una
"vocazione" sportiva testimoniata anche dai grandi successi internazionali
Dell'antico borgo marinaro rimangono poche barche di pescatori ormeggiate nel porticciolo e la torre della tonnara. Oggi si è trasformato in un villaggio gastronomico pieno di pizzerie, bar, ristoranti, fast-food.
L'antica tonnara era una delle più attive della costa cittadina che ne contava altre due (all'Arenella e a Vergine Maria). Della tonnara rimangono oggi i resti della torre, ormai circondata dall'abitato.
All'estremità
della baia di Mondello, all'interno del complesso alberghiero "La Torre",
sorge la torre volgarmente detta nei tempi antichi "Torre del Fico d'India"
verosimilmente per i fichi d'india che vi crescevano all'interno. Costruito
nel 1445 dal Senato palermitano, che aveva il compito di provvedere alla sua
cura e manutenzione, essa serviva solo per l'avvistamento e faceva da
raccordo di comunicazione tra la gente della tonnara e quella del Mazzone di
Gallo, di cui rimangono solo alcuni ruderi e la Mondello si fa notare soprattutto per la sua bellezza naturalistica. Il mare che la bagna ha colori unici e dei fondali ricchi di una vegetazione splendida e di antri sottomarini e scogli affascinanti. Da: "Sicilia mondiale" Helix Media editore |