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Come
socio dell'Assonautica, sezione di Tarquinia, mi preme mettere l'accento su una
situazione piuttosto inquietante.
< Dott. Salvatore Stracci
Questa mattina (Domenica 29 agosto 2004), su segnalazione di alcuni bagnanti, la Guardia Costiera Ausiliaria di stanza presso la sede dell'Assonautica, ha constatato la presenza di migliaia di pesci morti, in particolare spigole, nelle acque del canale compreso nel territorio della RISERVA FORESTALE DI POPOLAMENTO ANIMALE DELLE SALINE.
Il
suddetto canale sfocia in mare, in una zona di balneazione libera, normalmente
molto frequentata (vicino alla bocca di entrata dell'acqua marina nelle vasche
delle Saline).
La Guardia Costiera Ausiliaria ha immediatamente cercato di contattare telefonicamente, ma senza nessun risultato, l'ufficio della Guardia Forestale di sede presso le Saline, l'ufficio della Polizia Municipale,che si è dichiarato "incompetente"(!), l'ufficio della A.S.L..
Attraverso un numero di telefonia mobile, fornito dall'Ospedale, è stato possibile parlare con un vigile sanitario, il quale, affermando di non essere in grado di provvedere in alcun modo, consigliava d'informare l'A.R.P.A. di Rieti (verso martedì o mercoledì !) per i controlli del caso.
Conclusione:
nel territorio di Tarquinia, se fossero state gettate sostanze venefiche nelle
acque di un canale che sfocia in un tratto di mare dove la balneazione è libera,
non sarebbe possibile attuare alcuna procedura d'urgenza in grado di verificare
l'effettiva portata della pericolosità, sia sulla salute dei cittadini, sia
sulla salute dell'ambiente.
Di conseguenza, non sarebbe neppure possibile bloccare la fonte d'inquinamento.
E MENOMALE CHE STIAMO PARLANDO DI UN'AREA PROTETTA!!!
Salvatore Stracci