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Lodevole iniziativa dell’Assonautica di Tarqunia

Storia, Cultura e Didattica  

 

L’Assonautica Provinciale di Viterbo, sede di Tarquinia e la stessa Scuola Media “Ettore Sacconi” da molto lavorano insieme per coinvolgere i giovani sulle problematiche e la conoscenza del mare.

 

Tutti gli anni sono state realizzate delle mostre di fotografie eseguite dagli studenti.

 

 L’Assonautica ha incaricato un suo socio, il sig. Carlo Antonelli, affinché venisse spiegato, agli allievi della classe I A il procedimento fotografico insegnandogli come inquadrare un soggetto, e gli elementi basilari della fotografia.

 

Nell’anno 2004 è stato dato come tema Tarquinia e i suoi Porti; una ricerca che comprendeva un arco di tempo molto vasto: dal tempo degli Etruschi al Porto del futuro. Il lavoro ha comportato ricerche storiche su i vari siti portuali, la loro storia, le loro funzioni. Tutto il materiale raccolto: disegni, copie di documenti, foto realizzate dagli stessi studenti ecc.. è stato esposto presso la chiesa di Santo Spirito. La mostra è stata apprezzata da molti visitatori, italiani e stranieri.

 

L’anno successivo l’Assonautica, nella persona dell’allora presidente Fabrizio Moretti, ha proposto alla scuola la realizzazione di un documentario sullo stesso tema. I ragazzi, sempre della sezione A non si sono spaventati di dover realizzare un video, anche se non sapevano come fare per le riprese, per il montaggio, per il testo, come scegliere le musiche,ma con l’aiuto del socio Carlo Antonelli, coadiuvato dalla prof.ssa Rosa Grillo si sono messi al lavoro per questa nuova impresa.

 

Gli alunni hanno dovuto approfondire gli argomenti trattati con la mostra fotografica; era necessario cercare altri documenti, esaminare altre fonti, copiare e riprodurre altre immagini,perché per un documentario il materiale della mostra non era sufficiente.

Le riprese dei luoghi, per illustrare le varie epoche hanno portato via molto tempo, bisogna sapere che tutto questo veniva realizzato nelle ore fuori orario scolastico, nei pomeriggi liberi dei ragazzi. Si è andati ad effettuare riprese presso la vecchia città di Tarquinia, presso gli scavi dell’antico porto di Gravisca, al Porto Clementino ed a filmare scorci e panorami di Tarquinia medioevale e moderna.

 

Poi è iniziato il lavoro di montaggio vero e proprio, e si incontrano le difficoltà per un linguaggio, quello cinematografico, finora sconosciuto. Immagine dopo immagine il lavoro ha iniziato a prendere forma, a volte serviva reperire altro materiale per poter coprire altre notizie. Una volta montato le scene tutto si è inciso il testo,quindi si è passati al montaggio delle musiche e degli effetti si è dosato il livello delle varie colonne ed infine si è visto il prodotto finito, si è controlla e modificato qualcosa che non andava bene.

 

Finalmente è’ stato presentato il Documentario, nella sede della S.T.A.S.: società tarquiniense d’arte e storia di Tarquinia che ha concesso il patrocinio.

 

La proiezione del lavoro alla presenza di autorità comunali, del rappresentante dell’Assonautica Nazionale di varie classi della Scuola Media con in testa il preside: prof. Osvaldo Pesiri ed alcuni professori, di persone richiamate dalle Locandine che avevano notato per le strade di Tarquinia. La proiezione è stata seguita con interesse da tutti apprezzata al termine con uno scrosciante applauso.

 

Dopo la visione ci sono state le dichiarazioni dell’Assessore alla cultura ( Silvano Olmi) che ha lodato il lavoro dei ragazzi e li ha esortati a continuare ad amare la loro città ed il loro mare come hanno fatto capire dal documentario realizzato. Si è complimentato anche il rappresentante dell’Assonautica nazionale (Fabrizio Moretti) che sollecitò la realizzazione di questo lavoro. Il Presidente della Società Tarquiniense d’Arte e Storia, sig. Romano Andreaus si è detto onorato di aver ospitato nella sede della Società la proiezione del lavoro di questi ragazzi. Si è complimentato anche il prof. Alberto Palmucci grande studioso degli etruschi e di Tarquinia. La prof.ssa Rosa Grillo e Carlo Antonelli hanno ringraziato gli studenti per aver avuto il coraggio e la costanza nel portare avanti questo progetto.

 

Carlo Antonelli