Le andature
Nel mare aperto e libero, qualunque sia la direzione del vento, il buon velista deve poter raggiungere tutti i punti dell’orizzonte e, per far ciò, dovrà fare i conti innanzi tutto con la direzione del vento.
Secondo la direzione da cui proviene il vento, cioè secondo l’angolo che il vento forma con l’asse longitudinale dello scafo, la nostra barca riceverà impulsi diversi che la faranno “andare” in modi assai differenti. Avremo cioè le cosiddette “andature”. Si definiscono andature le espressioni usate per indicare la direzione di avanzamento della barca a vela rispetto alla direzione del vento.
Le principali andature sono:
· di BOLINA: quando la barca fa una rotta più stretta di 80° con la direzione del vento. La bolina va da Bolina stretta (40°-45°) a Bolina larga (60°-70°). Al di sotto dei 40°-45° le vele cominciano a “fileggiare” e non “portano” più. Di conseguenza c’è un angolo di 90° (45° + 45°) spazzato verso la direzione del vento, detto “letto morto del vento”, all'interno del quale la prua della barca non può entrare senza sgonfiare le vele e quindi fermarsi.
- Portanti: quando l’angolo formato dalla direzione del vento con l’asse longitudinale della barca è compreso tra 90° e 180°. Le andature portanti sono: · il TRAVERSO: quando la barca forma con la direzione del vento un angolo di circa 90°. (Traverso stretto 80°-90°; Traverso largo 90°-110°). · il LASCO: inizia dove termina il Traverso largo, cioè quando la barca forma con la direzione del vento un angolo di circa 120°. Il vento proviene dallo spigolo di poppa. · il GRANLASCO: quando la direzione del vento forma con la barca un angolo di circa 150°. · la POPPA: quando la direzione del vento e l’asse longitudinale della barca sono pressoché paralleli o comunque divergenti per un piccolo angolo; la poppa inizia dove finisce il Granlasco. Il vento colpisce la barca dalla parte poppiera. Per avanzare si deve esporre al vento la massima superficie di vela, si dovrà quindi lascare tutta la vela e far uscire il boma il più fuori possibile. La vela formerà così un “bel muro” davanti al vento che la colpirà quasi perpendicolarmente “spingendo” avanti la barca (“effetto portante” del vento sulla vela). |