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Foto sub che passione!

La macro fotografia

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Nel mare Mediterraneo abbiamo moltissimi animali o piante che sono di dimensioni molte ridotte, ed ecco che per averli ingranditi nel fotogramma dovremo fare delle foto ravvicinate.

 

Vi sono vari sistemi per farle: l'uso di lenti addizionai e l'uso di tubi di prolunga.

 

Le lenti possono essere montate direttamente sott'acqua.

 

In commercio abbiamo tre tipi di lenti addizionali: +1+2+3.

 

La +1 mette a fuoco a circa 50 cm., la +2 a circa 40cm., la +3 a 25 cm., quindi quella che da un maggiore ingrandimento è la +3.

 

Abbiamo detto che le lenti addizionali sono molto comode ma il risultato che danno è sicuramente peggiore di quello ottenibile con i tubi di prolunga: sono distanziali che vanno inseriti tra la macchina e l'obiettivo (corredati dei relativi riquadri di messa a fuoco).

 

I tubi di prolunga sono disponibili in tre tipi: rapporto 1 a 1 soggetto a dimensioni reali, rapporto 1 a 2 il soggetto è ridotto della metà, rapporto 1 a 3 il soggetto è ridotto a 1 terzo.

 

Un grande svantaggio dei tubi di prolunga è che uno volta montati vincolano tutta l'immersione (si potranno fare solo delle macro) e il pericolo di allagamento è maggiore. Hanno il vantaggio di uno ottimo incisione e che si possono usare con il 28 mm e con il 35 mm.

 

Un terzo sistema è dato dal complesso macro della Nikonos che è formato da una lente addizionale corretta: si monta sull'obiettivo a pressione e si blocca con due viti.

 

Ha i riquadratori per l'80 mm, il 35 mm, e il 28 mm.

 

Questo sistema è il migliore fra tutti perché conserva un'ottima incisione, si può montare in acqua e in base all'obiettivo può fare della macro spinta.

 

Unico problema è il prezzo: costa 3 o 4 volte più che gli altri sistemi.

 

Con tutti i sistemi descritti è indispensabile usare il flash.

 

Abbiamo parlato degli strumenti per fare la macro, ora vediamo come attuarla:chiudiamo il diaframma a 16 o 22 a seconda del modo di operare: f. 16 con le lenti e con il complesso macro, f. 22con i tubi di prolunga; portiamo il flash molto vicino al soggetto e al contrario delle altre fotografie teniamolo in alto, sopra la macchina.

 

Il vantaggio di ciò è che avremo un'illuminazione del soggetto più omogenea mentre l'illuminazione del pulviscolo sarà talmente minima da risultare quasi inesistente per la poca quantità di acqua fra il flash e il soggetto.

 

Vi sono anche altri sistemi di illuminazione, i più usati sono: un secondo flash meno potente del primo in modo da schiarire le parti in ombra oppure lo stesso risultato si potrà ottenere con un pannello riflettente; in questo caso schiariremo le ombre sfruttando la luce del flash riflessa. Nella macro fotografia è sempre bene fare 2 o 3 scatti per soggetto variando l'illuminazione, tutto questo per avere una scelta maggiore.