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PREMESSA
L'organizzatore
Perchè
LE
REGOLE
Il regolamento
La giuria
Criteri valutazione
PARTECIPANTI
Gli operatori
RISULTATI
La classifica
Le opere
La premiazione
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Castelli di sabbia: fantasia, creatività,
continuità tra il vecchio e il nuovo. E’ stata una iniziativa che ha
coinvolto piacevolmente i non più giovani, i ragazzi ed i bambini che,
oggi come ieri, scendono in spiaggia con secchiello e paletta.
Entrano in contatto e conoscono meglio l’ambiente
naturale al di là delle contaminazioni create dai sapori dolciastri delle
creme solari e delle note di danze caraibiche che poco hanno a che fare
con la cultura mediterranea fatta di silenzi, di contemplazione e di lotta
con il mare, fonte di vita, di forza e di sofferenza.
Il concorso, che ha visto la realizzazione di 22
opere, ha dato nuovo vigore a quel patrimonio antropologico e culturale,
solo apparentemente dimenticato, che consente a tutti adulti e
bambini, di dare vita a forme plastiche di sabbia che traggono ispirazione
dal mare: isole vulcaniche selvagge e
incontaminate;
un faro speranza di chi si perde in mare;donne dormienti, dalle forme
calde come la sabbia; sirene mollemente adagiate sul bagnasciuga;
gruppi di pescatori che ritirano le reti dalle facce segnate dalla
fatica e dalla saggezza di chi sfida il
mare; creature marine, polpi, piovre,
tartarughe, co nchiglie,
delfini e foche che raccontano agli umani le
storie degli abissi; un alto castello di carta spruzzato di sabbia dimora
di una principessa; un altro
minacciato da un’aquila e copie di costruzioni ricche di particolari (
bifore, selciati, portali…) nate dal genio di antichi architetti che
ancora ci fanno ricordare il grande Federico II, la potenza di Roma
imperiale, la religiosità mediovale (S. Maria in Castello) ed il favoloso
Egitto e la cultura Maya.

Non è mancata anche una costruzione di sabbia simbolo
di pace.
Insomma quell’arte, fatta di materiali semplici (
sabbia, carta, farina e sudore), che comunica emozioni ad anime semplici,
ma cariche di sensibilità vitale e culturale, non è morta , ma ha preso
nuovo vigore dalla spontaneità e dalla capacità creativa di chi vuole
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