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Porto Turistico di Tarquinia

           

 

FLOTTA TIPO

IL 10% DEI POSTI SONO DESTINATI AL TRANSITO

    CAT DIMENSIONI    
    I 9.00 x 3.25 188    
   

II

10.00 x 3.50

211

   
   

III

12.00 x 4.00

132

   
   

IV

14.00 x 4.20

60

   
   

V

16.00 x 4.80

39

   
   

VI

18.00 x 5,50

20

   
   

VII

20.00 x 6.50

10

   

TOT

 

660

 

Premessa

In riferimento alle indicazioni contenute nel Piano preliminare di coordinamento dei porti approvato con deliberazione n.0 491 del 22112198 del Consiglio regionale del Lazio, é stato rielaborato il progetto del Porto turistico in riva destra del fiume Marta, da realiz­zarsi nei terreni di proprietà della Martana s.r.l. e della sig.ra Maria Vittoria Bruzzichini Bagnaia, siti nel Comune di Tarquinia loc. Voltone , distinti in catasto al foglio 84 particelle 5 e 30 ed al foglio 63 particelle 17, 36 e 45 parte, per una superficie complessiva di Ha. 43.00 circa.

Nel citato Piano di coordinamento dei porti é prevista la possibilità di realizzare un porto turistico alla foce del fiume Marta e in rispet­to a tali indicazioni é stato rielaborato il precedente progetto dimensionato per accogliere circa 1250 imbarcazioni.

 

CONSIDERAZIONI DI CARATTERE GENERALE

La nautica da diporto: cifre - la programmazione regionale La nautica da diporto, nonostante il permanere di carenze strutturali nel settore, ha validamente dato il suo contributo allo sviluppo dell'economia turistica nazionale. E' utile sottolineare però che in Europa, in questo settore, l'Italia rappresenta il fanalino di coda, malgrado il nostro patrimonio di coste, e nonostante 2 italiani su 3 che vanno in vacanza preferiscano i soggiorni marini e lacustri, il settore del diporto nautico non ha avuto lo sviluppo, almeno sotto il profilo quantitativo, che avrebbe meritato; i dati UCINA (Unione Nazionale Cantieri e Industrie Nautiche ed Affini) riferiti al 1985 fanno rilevare un parco nautico per l'Italia di 630.000 unità pari a 11,4 unità ogni 1000 abitanti. In Francia nello stesso anno il parco nautico era di 1.066.300 unità, pari a 19,4 unità ogni 1000 abitanti, in Inghilterra 27,9 unità ogni 1000 abitanti; ed in Germania, con uno sviluppo delle coste non paragonabile al nostro, 18 unità per 1000 abitanti. Ancora più forte il divario se confrontiamo la situazione italiana con quella di alcuni paesi del Nord Europa, come Svezia, Norvegia, Danimarca e Olanda. Senz'altro la politica fiscale italiana, fortemente punitiva su tutto il settore, ha influito negativamente sul suo sviluppo, ma va tenuta nel debito conto la forte carenza di attrezzature, di approdi e porti turistici. Per tornare nel Lazio, nel 1984 venivano stimati in circa 8.000 i posti barche attrezzati necessari nei porti laziali, con una carenza di circa 4.000 posti; al convegno sul turismo nautico svoltosi a Latina, organizzato dalla locale Camera di Commercio è emerso un dato che stimava in 6.000 nuovi posti barca quelli necessari nel Lazio per soddisfare la domanda del momento; in campo nazionale l' UCINA ha stimato nel 1986 674.000 unità (+6,9% rispetto ali' 85) che si sarebbero elevate a circa 2.000.000 nel 1992 secondo una proiezione del Centro Interdipartimentale per il calcolo scientifico della Università degli Studi "La Sapienza" di Roma. (Vedi Atti convegno "Quale Nautica per il 1992 - Roma 3 marzo 1988). Indubbiamente la nautica da diporto rappresenta una notevole valenza per l'Italia in relazione agli aspetti socio-economici che investe; 20.000 posti di lavoro diretti e oltre 120.000 nell'indotto, più di 1.000 miliardi di fatturato annuo. Inoltre nell'attuale fase di congiuntura economica non sono certo trascurabili i 30 posti di lavoro che si creano nei porti turistici ogni 100 posti barca. Anche l'allora Presidente della Giunta Regionale del Lazio, nei febbraio 1985, nel presentare il Piano preliminare di coordinamento dei porti redatto dai Dipartimento di idraulica, trasporti e strade della Facoltà di Ingegneria dell'Università "La Sapienza" di Roma, titolò "Il progetto integrato porti come volano per l'economia regionale". Il citato piano al paragrafo 7.3.7 p. 114 dice testualmente "...resta la possibilità di assentire, nell'immediato, la costruzione di porti turistici interamente nuovi per una ricettività di almeno altri 4.000 posti barca...nel tratto di costa a Nord di Civitavecchia, fino ai confini della Regione. La realizzazione di uno o più approdi m tale zona avrebbe inoltre il vantaggio di costruire un punto (o più punti di interruzione del lungo tratto privo di ridossi naturali che va dall'Argentario a Civitavecchia - Forse le migliori opportunità di tale tratto di costa sono fornite dalla presenza di alcune foci fluviali (Marta, Fiora...)". Nel nuovo Piano di coordinamento dei porti della Regione Lazio, anche esso curato ^1 Dipartimento di idraulica, trasporti e strade della Facoltà di Ingegneria dell'Università "La Sapienza" di Roma, vengono proposte ulteriori stime:

I LAVORI DA REALIZZARE

Il progetto nella sua configurazione deriva dallo studio preliminare del complesso portuale, in cui le aree interessate sono state suddivise in unità funzionali secondo le destinazioni d'uso previste , così come appresso specificato:

Darsena

Depositi attrezzature imbarcazioni

Cantiere navale - aree per sosta invernale delle imbarcazioni

Uffici portuali-torre di controllo

Attrezzature commerciali - direzionali

Alaggio imbarcazioni - Bunkeraggio

Aree verdi per il giuoco e lo sport

Aree verdi a giardino - Parco fluviale

Complesso turistico-ricettivo alberghiero

Parcheggi

Circolo Nautico - Club House

Viabilità interna ed esterna

Reti ed impianti

 

DIMENSIONE

L'area interessata dalla struttura portuale e dai servizi è di circa Ha 43.00 comprese le aree destinate ad attrezzature per lo sport ed il tempo libero. I posti barca previsti sono 660, di cui 60 destinati ad imbarcazioni in transito.

LA SCELTA DEL SITO

La scelta del sito è stata determinata dalle alternative possibili tra un porto esterno ed un complesso portuale interno collegato con il fiume Marta. La scelta del "porto interno " è stata preferita oltre che da una valutazione relativa all' impatto ambientale anche in relazione alle indicazioni del Piano di coordinamento dei porti della Regione Lazio.

L'ubicazione geografica risulta particolarmente felice per la contemporanea presenza di alcuni fattori che possiamo sinteticamente appresso elencare: 1) La posizione strategica all'interno di un comprensorio come quello della "Tuscia", particolarmente ricco di emergenze archeologiche, architettoniche e ambientali;

2) La vicinanza a Roma;

3) La presenza di insediamenti turistici come quelli di Marina Velca e TarquiniaLido di notevole rilievo, anche se in fase di necessità di investimenti per un rilancio turistico ed un recupero di immagine.

Anche la posizione dal punto di vista nautico può essere ritenuta interessante in relazione alle mete turistiche di primario interesse, come la Corsica, la Sardegna il complesso dell'Argentario, il Giglio, nonché il sistema costiero a sud di Roma.

Queste considerazioni sono importanti per la definizione del segmento di mercato verso cui intende rivolgersi la struttura portuale turistica che si propone.

Dal punto di vista prettamente commerciale il porto sul fiume Marta presenta essenzialmente due gruppi di potenziali acquirenti:

a) I proprietari di alloggi e ville in genere che costituiscono l'insediamento turistico di Marina Velca e Tarquinia Lido;

b) I residenti di Roma e della bassa Toscana, nonché degli altri principali centri nel raggio di 100 - 150 chilometri.    

TEMPI PREVISTI PER LA REALIZZAZIONE