
Le tecniche di pesca
La pesca di mezzo fondo
Boga La boga è il classico pesce del garista, con la quale si riesce a fare carnieri davvero eccellenti. In gara, la boga viene pescata con un finale a tre ami di numero diverso a seconda della dimensione dei pesci. Si costruiscono terminali con ami dal 16 al 10 e con monofili dal 14 al 22. Suddette limitazioni sono molto soggettive e variano da individuo ad individuo. La lunghezza dei braccioli è solitamente limitata ai 20/30 centimetri distribuiti a distanza eguale l'una dall'altra. Si usa sempre l'amo pescatore escluso nei casi dove i pesci sostano nelle vicinanze del fondo (dove vengono impiegati finali con piombo terminale) di n. 1. Vedi Lenze dis. 1.
Sugarelli Per i sugarelli si usano terminali identici a quelli usati per le boghe. La sola differenza è data dall'uso di monofili più grossi 0,24/0,26/0,28 con ami dal n. 10 al n. 6 . Vedi Lenze dis. 2.
Sgombri e lanzardi Sono i pesci più insidiati nell'Adriatico dove vengono effettuate gare solo a questi due tipi di pesci. I terminali usati sono totalmente diversi da quelli descritti sino ad ora. Si limitano a soli due braccioli con relativi ami nel terminale. Questo perché la dimensione dei pesci è decisamente più grossa di boghe e sugarelli, per cui salpare una doppietta è già una cosa complicata. I braccioli partono da una lunghezza minima di 50 centimetri fino ad un metro. Gli ami saranno a gambo lungo di misura dall'8 al 2. Si usa sempre l'amo pescatore in quanto lo sgombro non mangerà mai nelle vicinanze del fondo. Per questo finale è molto indicato l'uso delle girelle per collegare il bracciolo al terminale. L'uso di un bracciolo di lunghezza di un metro diventa determinante specialmente con piombature superiori ai 20 grammi. Vedi Lenze dis. 3. Nelle gare di pesca da natante è richiesta una misura minima del piombo di 30 grammi.
|