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Le tecniche di pesca

 

 


La pesca dal porto

I porti, soprattutto quelli che non hanno un grande traffico di imbarcazioni, sono molto adatti per pescare. Nelle loro acque, infatti, vivono in permanenza numerose varietà di pesci, sia perché si sentono protetti dalle acque più calme sia per la facile reperibilità di rifiuti commestibili.

Gli attrezzi per questo genere di pesca sono semplici ed economici. Possiamo usufruire di una canna in comune fibra di vetro ad azione "normale" oppure "di punta", la cui lunghezza oscilli fra i quattro e i cinque metri.

Per questo tipo di pesca non occorre di solito il mulinello, basta solo il galleggiante su fondo fisso. Tuttavia, se si vuole ampliare il raggio d'azione e pescare anche da una imbarcazione o da qualche scogliera, è preferibile acquistare un mulinello abbastanza grosso, forte e resistente, che serva per questo genere di pesca.

Si ricorda che, nell'adoperare la canna da lancio con mulinello nei porti, sono da evitare i lanci troppo lunghi per la presenza di gomene e cavi che fissano le boe galleggianti.

La lenza dovrà essere sottile e poco visibile; gli ami varieranno, secondo le specie da catturare, fra quelli dei numeri 10 e 12.

Per la pesca sportiva da porti, moli, ecc. ove le acque sono tranquille, le esche più adatte sono i vermi e gli impasti, questi ultimi costituiti semplicemente da farina mescolata a formaggio forte e odoroso o ad acciughe, danno eccellenti risultati e sono molto usati dagli esperti.

I pesci più comuni che vivono in questi luoghi sono solitamente di piccole dimensioni come la boga, la castagnola, ecc., per quanto non sia raro catturare grossi esemplari che entrano nelle acque tranquille dei porti per cibarsi dei rifiuti dei pescherecci, come cefali, anguille e perfino qualche prelibata orata.