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III millennio a.C.
Le "nere navi di Magan" in canne ricoperte di bitume che solcavano l'Oceano Indiano fra la Mesopotamia e la valle dell'Indo. Ricostruita da Tom Vosmer a Ravenna nel 2002.
Le caratteristiche - scafo: a forma di mezzaluna - lunghezza: 13 metri - altezza massima degli apici di prua e poppa: rispettivamente 3,9 e 4,6 metri - larghezza: da 3,5 a 4,3 metri, larghezza massima: circa un terzo della lunghezza - altezza dell'albero: 11-13 metri - vela: quadra, come in tutte le navi antiche, della superficie di 62-86 metri quadrati. Molti testi cuneiformi parlano di vele fatte di lana - stazza: 7 tonnellate circa - albero: due alberi uniti sulla cima, montati al centro e leggermente spostati verso la prua - timone: due, laterali, come in tutte le navi antiche, governati da un solo timoniere
I materiali - 7 tonnellate di canne tipo Phragmites australis lunghe in media 3 metri - 13 chilometri di corde d'erba palustre Carax (12 per la barca e uno per il sartiame) di spessore diverso a seconda dell'uso (da 4-5 a 18 millimetri) - legno [mangrovia, acacia, tamericio e ginepro) - stuoie di canna e foglie di palma - composto bituminoso: circa 3 quintali. Composizione di quello antico: bitume, circa 50 per cento; polvere di calcare ricavata da corallo e conchiglie, 47 per cento; inclusi di canna palustre, 0,2 per cento [per alleggerire il composto]; olio di pesce, 3 per cento (conferisce plasticita e resistenza].
(da Le scienze, ottobre 2002)
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